di Paola Jadeluca
Un materiale poroso per assorbire il diossido di carbonio, il principale colpevole del riscaldamento del globo. Il materiale è capace di immagazzinare notevoli quantitativi di C02 rispetto ai sistemi attuali e costituisce una scoperta di notevole importanza per la comunità scientifica mondiale, tanto da aver conquistato l’ultimo numero dell’autorevole rivista Science.
Il nuovo materiale è stato realizzato da un team di ricercatori dell’Ucla, University of California, guidati da Omar Yaghi, un chimico famoso per aver prodotto materiali dalle intricate microstrutture interne, proprio quelli che sono alla base dell’innovativo sistema per catturare la C02.
Poroso e con una struttura chimica altamente resistente, può essere esposto a elevate temperature senza subire modificazioni e può essere anche bollito per settimane in acqua o solventi rimanendo stabile.
L’aspetto importante è che può catturare solo C02, senza imprigionare altri gas. Una proprietà che dipende dalla struttura del materiale stesso, che può essere "programmata" per accettare un solo gas. Una svolta decisiva rispetto ai procedimenti attualmente utilizzati negli impianti più moderni di produzione di energia con carbone.
I processi attuali per imprigionare e stipare C02, infatti, utilizzano in parte materiali tossici e per di più consumano fino al 20% dell’energia prodotta dagli stabilimenti che utilizzano questa procedura.
Paesi come gli Usa e la Cina, fortemente dipendenti dal carbone per il loro fabbisogno energetico, non possono che guardare con interesse agli sviluppi futuri di questo nuovo prodotto, che promette l’abbattimento dei costi di produzione a fronte di un impatto più "pulito" con l’ambiente.
Resta da vedere come reagiranno gli ambientalisti, che già sono insorti contro i sistemi attuali per catturare e stoccare riserve di C02, ritenuti altamente inquinanti.
Fonte: www.repubblica.it supplemento Affari&Finanza 18 febbraio 2008 |