L'antidoto alla "munnezza" esiste. Paradosso vuole che si trovi in Lombardia, a Montello per l'esattezza, paesino a 10 chilometri da Bergamo, dove sorge la Montello S.p.A., una delle industrie di riciclo e recupero rifiuti più avanzate d'Europa.
Il ministro leghista, Roberto Castelli, oltre ad essere capogruppo uscente della Lega al Senato, è un ingegnere meccanico, l'ha scoperta e ha proposto a Bossi e Berlusconi di visitarla. Potrebbe diventare la "soluzione" del prossimo Governo all'emergenza rifiuti di Napoli.
A prima vista l'impianto, che opera su un'area industriale di 350.000 mq. (di cui 120.000 di coperto), sembra un megaipermercato immerso nel verde. E in parte lo è. Già, perchè l'azienda di Montello non è un inceneritore. Non si limita cioè, a bruciare rifiuti, ma li trasforma in felpe di pile, vasi di fiori, materiali edili, fertilizzanti, energia elettrica.
Le tonnellate e tonnellate di pattume campano potrebbero essere "trattate" in modo similare, l'industria di via Filzi può servire da modello per realizzare un impianto identico in Campania. Tempo calcolato: due anni.
Poi basterebbe introdurre la raccolta differenziata per innnescare il circolo virtuoso, liberando la Campania dal problema endemico dei rifiuti, producendo merce ed energia e creando posti di lavoro.
Sono 250 i dipendenti dell'azienda di Montello: un gioiello industriale all'avanguardia in Europa. L'impianto, che ricicla il 90% dei rifiuti, è suddiviso in due settori: quello che lavora la plastica e quello dedicato al materiale umido ed organico. Il primo seleziona, suddivide e prepara l'imballaggio in plastica post-consumo, si tratta di 120.000 tonnellate di materiale all'anno, per ridurlo in granuli che verranno a loro volta trasformati in tubi, materiale isolante per l'edilizia, vasi e manufatti per l'arredo urbano.
Mentre i rifiuti umidi vengono lavorati negli impianti, che la Montello ha realizzato e perfezionato in anni di ricerca continua di innovazione tecnologica e disponibilità alla sperimentazione. Il processo adottato è di tipo WET, in reattore continuo completamente miscelato senza ricircolo-CSTR (Continuous Stirred Tank Reactor) che prevede una prima fase di pretrattamento del rifiuto seguita da digestione anaerobica finalizzata alla produzione di biogas utilizzato per la generazione di energia elettrica e termica, e una successiva fase di compostaggio aerobico del fango proveniente dalla disidratazione del digestato, finalizzata alla produzione di fertilizzante organico di qualità.
Tale processo comporta notevoli vantaggi, di cui i principali sono:
• Fabbisogno energetico: il fabbisogno energetico diminuisce passando dal trattamento aerobico a quello anaerobico, anzi, come è noto, il trattamento anaerobico è fonte di energia positiva.
• Vasto campo di applicazione: (non vi sono problemi legati alla presenza di materiali estranei o all'eccessiva umidità).
• Flessibilità:lo stesso impianto può trattare diversi tipi di scarti organici.
• Automazione:il funzionamento dell'impianto è completamente automatico, inclusa la separazione dei materiali estranei (non è richiesta selezione manuale).
• Energia: massimo recupero di energia sia elettrica che termica, grazie all'alto rendimento del processo multifasico.
• Emissioni di CO2: il materiale organico è convertito in energia, contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO2.
• Riduzione dell'effetto serra.
• Impatto ambientale: assolutamente contenuto. Il processo avviene all'interno di capannoni mantenuti in depressione, serbatoi e tubazioni ermeticamente chiusi, eliminando eventuali emissioni di odori all'esterno e all'interno dell'impianto e mantenendo condizioni ottimali nell'ambiente di lavoro. L'utilizzo di biofiltri per trattare l'aria esausta dell'impianto consente di abbattere totalmente le emissioni in atmosfera.
La struttura impiantistica della Montello è in grado di ricevere e trattare 165.000 tonnellate all'anno di rifiuti a matrice organica (dei quali solo una minima parte finisce incenerita) e che non inquina e non fa rumore, potrebbe essere un toccasana contro la "munnezza" e potrebbe permettere a Berlusconi di andare a Napoli da premier con la soluzione in tasca.
Fonte: libero 26 aprile 2008 e http://joomla.montello-spa.it/it |