Translate in English
Formazione Progetti
Agevolazioni Cultura/Eventi
Previdenza Donazioni
Eco-nomia ADUSBEF

enerpoint

Vantaggi salutari ed economici dei collant "maschili"

Trentenne, colto, professionista, sportivo. Sposato, spesso, e se è single è eterosessuale. Un uomo quasi qualunque se non fosse per un dettaglio che scopri quando, seduto sul divano in casa di amici o alla scrivania accanto alla tua, rivela sotto l'orlo dei pantaloni che si alza. Non un calzino corto e nemmeno bianco, niente paura (ma è presto per dirlo). Lui porta i collant. Capito bene: non calzamaglie, collant veri e propri come quelli delle donne. Non è l'unico e dobbiamo crederci visto che, a quanto dice oggi l'autorevole Wall Street Journal, c'è un esercito di uomini che compra e indossa (un po' meno racconta in pubblico) le calze di lei.

L'argomento che ha fatto fallire matrimoni, inibito relazioni amorose prima che nascessero, scatenato diffidenze e sospetti inaggirabili, è dunque da oggi definitivamente "out". Non esistono statistiche, ma il calzino corto, e addirittura bianco, addosso a lui ha creato tanti danni nell'immaginario femminile (e forse anche collettivo) quante sono state le parole spese per condannarlo al pubblico ludibrio. Eroici (e altrettanto logorroici) i tentativi di riabitarlo. Il problema è che l'annosa questione calzino corto sì calzino corto no, che ci dava modo di schierarci, prendere una posizione nel mondo, oggi è vecchia e stanca. Prima di disorientarci, è bene dare un'occhiata a questo nuovo e assolutamente maschile guardaroba.

In quello di Robert Rodgers, 34 anni, manager di San Francisco, i collant hanno conquistato una solida posizione. Col quotidiano finanziario ha voluto fare subito chiarezza: niente travestitismo, a lui le calze in nylon piacciono perché sono calde, confortevoli, un antidoto a eventuali problemi circolatori o di vene varicose. Che cosa ne pensino gli altri non è un problema per Steve Newman, un ingegnere dell'Ohio affezionato a una grossa marca, la L'eggs, ma non refrattario anche a proposte di altre case di lingerie. "Non uso mostrare quello che porto sotto i pantaloni", ha raccontato l'ingegnere al quotidiano di New York.

Calcolare la quantità e il numero dei lui "velati" è praticamente impossibile: quando arrivano alle casse dei supermercati con i carrelli pieni di latte, uova e calze, i cassieri non sono in grado di registrare oltre al codice a barre il sesso del compratore. Più semplice è l'operazione d'acquisto online, anonima e quindi priva di imbarazzi. Su "Shapings.com", un sito Web canadese di lingerie che offre prodotti per lo più europei, circa l'85% dei collant viene comprato da lui, molti fanno due ordini, taglie piccole per la moglie e più grandi per loro stessi. Numeri interessanti anche per la casa di biancheria "No Nonsense" dove risulta che una piccola (ma non meglio specificata) parte degli acquisti di collant sono fatti da uomini. Una verità numerica più connotata viene fuori quando, attraverso questionari fatti ai clienti, la casa scopre che il 40% degli uomini che li comprano lo fanno per travestirsi, ma il resto semplicemente perché a loro le calze piacciono o perché ne hanno bisogno.

Fonte: www.repubblica 21 Febbraio 2002

Nota alagoas

Questo è un articolo dei tanti che parlano di collant maschili. Ma, a parte il piacere di indossarli, che non attende solo alle donne, ci sono in realtà, come indicato da Robert Rodger, dei vantaggi salutari nell'indossarli. La medicina lo conferma, le farmacie (ma anche supermercati e negozi di intimo) propongono collant a "compressione graduata" che prevengono le vene varicose e problemi circolatori. Quelle che vengono utilizzate nella terapia compressiva devono possedere una caratteristica particolare: esercitare una pressione massima alla caviglia che diminuisce man mano che si sale verso la coscia, in modo da favorire la risalita del sangue verso l'alto, ha spiegato Ugo Alonso, della U.O. di Chirurgia Vascolare dell'ospedale San Filippo Neri a Roma. La forza di compressione è espressa in millimetri di mercurio (mmHg). I Den (denari) sono una unità di misura che indica lo spessore del filato utilizzato per la fabbricazione di queste calze e non un valore di pressione. Maggiore è il numero di Den e maggiore è la quantità di materiale elastico utilizzato a vantaggio di una più consistente compressione".

Ma è bene fare una precisazione: le calze elastiche che esercitano alla caviglia una pressione inferiore ai 6 mmHg, (40 den quelle che si trovano normalmente in commercio) sono calze normalissime, un po' più elasticizzate delle altre, ma senza alcuna proprietà aggiuntiva, mentre quelle cosiddette "da riposo" esercitano una forza di compressione alla caviglia compresa tra i 6 e i 20 mmHg. Queste ultime hanno un potere compressivo abbastanza modesto, perciò sono utili soprattutto per prevenire lo sviluppo di problemi circolatori in persone con uno o più fattori di rischio (familiarità, obesità, sedentarietà, e più in generale coloro che stanno molto tempo in piedi o al contrario passano molte ore seduti, uso di contraccettivi orali) e per attenuare la sensazione di pesantezza e di affaticamento alle gambe. Quindi indicate anche per gli uomini.

Dunque le calze a compressione graduata rappresentano il modo più efficace e completo per la prevenzione e il trattamento delle vene varicose e si tratta di una soluzione assolutamente non invasiva, alla portata di tutti. Basta effettuare una visita presso un centro di chirurgia vascolare e, dopo gli opportuni accertamenti, farsi prescrivere dallo specialista la calza più adatta al proprio stato fisico.

Ma come agisce la compressione graduata? "Le calze terapeutiche a compressione graduata sopperiscono dall'esterno alle funzioni che l'organismo non è in grado di svolgere, ha ribadito l'esperto, quindi i collant a compressione decrescente aiutano il sangue a risalire al cuore, grazie alla contro-pressione differenziata che esercitano lungo tutta la gamba. E' importante, inoltre il grado di compressione del collant: massima alla caviglia (100%), media verso il polpaccio (70%) e minima alla coscia (40%). Invece la calza che presenta un'elasticità uguale o poco decrescente su tutta la sua lunghezza ai fini terapeutici, non è efficace".

Una particolare attenzione, però, va riservata a come indossare le calze: attenzione a non tirare i fili con le unghie o peggio, con anelli o bracciali. Quando le laviamo (a mano naturalmente), l'acqua deve essere tiepida (non caldissima), per non compromettere l'elasticità del tessuto e come detersivo sarà opportuno usare il sapone neutro. Alla fine del lavaggio non strizzarle ma cercare di eliminare l'acqua con il palmo della mano. Un'altra importante accortezza è che le calze vanno indossate la mattina, quando le gambe sono riposate, partendo dalla punta del piede, risalendo lungo la gamba srotolando il collant con cura. Magari un po' di borotalco può aiutare a farle scivolare meglio. Una volta indossate, è bene mantenerle per tutta la giornata fino a quando ci si corica alla sera. Ecco dunque un ottimo rimedio per la prevenzione dell'insufficienza venosa, ma attenzione a scegliere le calze giuste.

Vantaggi economici nell'utilizzare i collant

I collant inoltre servono a "riscaldare" le nostre gambe (le calzamaglie sono state prodotte ed utilizzate anche in campo militare) e l'esercito americano lo sta richiedendo perché è l'unico modo per le truppe in Iraq di proteggersi dalle pulci della sabbia. La ditta che le produce sostiene che servono anche ad aumentare le prestazioni atletiche. E riscaldare il corpo permette di mantenere delle temperature di riscaldamento più basse nelle abitazioni. Un bel risparmio energetico se si tiene conto che per ogni grado in meno di temperatura si risparmia il 10% sulla bolletta energetica.

Si cambia il nome per motivi culturali

In un sito nazionale di prodotti per la salute, abbiamo appena trovato prodotti denominati comfort, di tipo unisex, serie che viene indicata per uomini e donne che cercano efficacia terapeutica, comfort e morbidezza. Il fatto ancora più curioso, oltre all'aver "espressamente consigliato" l'utilizzo da parte maschile, consiste nel fatto di aver modificato il nome della classica autoreggente in "calza alla coscia" questo per ovviare alle note resistenze di tipo culturale, ma é anche la prova che pure le autoreggenti sono adatte all'utilizzo maschile.
Il collant, una volta approdato nell’universo maschile, sta gradualmente perdendo la forte connotazione di genere, che lo ha caratterizzato fin dalla nascita. L’uomo moderno, che si prende cura di sé, lo può indossare tranquillamente nella vita quotidiana, per fare sport o nel tempo libero, sfruttandone le eccellenti qualità funzionali e la piacevole sensazione di calore e di libertà nei movimenti.

per avere ulteriori informazioni:

http://nonsolocollant.forumfree.net/

Copyright © ALAGOAS | Credits: ImmaginaWEB