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Frigoriferi più verdi, incentivi troppo corti

Risparmio energetico: per Elettrolux, sostituendo i vecchi elettrodomestici si potrebbe fare a meno di una centrale. Ma il sostegno alla rottamazione dura poco.

Sostituendo gli elettrodomestici con più di 10 anni di vita presenti in Europa si può arrivare a risparmiare 5 miliardi l'anno di spesa per energia elettrica.

Ovvero 22 milioni di tonnellate di emissioni di CO2, equivalenti a quella di 6 milioni di autoveicoli ogni anno.

Lo sostiene Hans Straberg, presidente e amministratore delegato dell'Elettrolux, la multinazionale svedese che ha imboccato da tempo la strada della sostenibilità ambientale con elettrodomestici a basso consumo e riciclabili.

"Questa è una scelta che ripaga, visto che questa tipologia di prodotti ha garantito nel corso del 2006 un margine di profitto superiore al 45 per cento rispetto a quelli tradizionali, spiega Straberg".

Secondo i calcoli dell'Elettrolux, che ha un ovvio interesse a un aumento delle vendite, cambiando un elettrodomestico con più di 10 anni, una famiglia italiana può risparmiare in media ogni anno 2.435 litri d'acqua, l'equivalente di un rubinetto che rimane aperto per sei ore consecutive. E 79 kwh di elettricità, cioè come lasciare accesa una lampadina giorno e notte per 55 giorni.

Solo per alimentare i frigoriferi degli italiani serve l'energia elettrica prodotta da 3 centrali elettriche da 640 Megawatt.

Se tutti i frigoriferi presenti oggi in Italia fossero di classe A+ si risparmierebbe oltre il 50 per cento di energia elettrica e si potrebbe chiudere almeno una centrale con enorme beneficio per la salvaguardia dell'ambiente.

Questo risparmio energetico eviterebbe inoltre di immettere nell'atmosfera oltre 3 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno.

"L'Italia è un Paese di importanza fondamentale per noi: 7,2 milioni di unità fabbricate ogni anno, pari al 40 per cento della produzione europea, 8 mila dipendenti e sette stabilimenti, precisa Gianfranco Schiava, amministratore delegato della Elettrolux Zanussi Italia.

Durante il recente Green Spirit, promosso dalla multinazionale a Porcia (Pordenone), dove a sede la più grande fabbrica del <<bianco>> del gruppo, Schiava ha tenuto a precisare come la rottamazione dei frigoriferi risulti insufficiente.

"Il 27 aprile, ricorda Schiava, sono stati finalmente definiti dal governo gli incentivi per la sostituzione delle vecchie apparecchiature, incentivi che verranno elargiti per 8 mesi. Ma è un periodo troppo breve perchè siano estesi a lavastoviglie e lavatrici".

Servono, insomma, soluzioni più energiche, anche sul fronte degli elettrodomestici professionali.

Ed è un coro quello che invoca la collaborazione delle istituzioni governative, anche sotto l'aspetto legislativo.

"In Italia, diversamente da altri Paesi europei, non esiste una <<certificazione di efficienza>> per i prodotti professionali dal punto di vista dei consumi idrici ed energetici e non ci sono agevolazioni fiscali. E pensare che consumano come 65 milioni di frigoriferi domestici, ha commentato Detlef Munchow, a capo del settore Elettrolux Professional Indoor".

Fonte: Panorama 07 giugno 2007

 

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