Dal governo una norma che prevede l'obbligo del sistema nei nuovi edifici in costruzione.
Il numero magico è il 20, anche se la Cabala non c'entra. L'Unione europea ha firmato un accordo vincolante che impegna gli Stati menbri a produrre, entro il 2020, il 20% del fabbisogno energetico da energie rinnovabili riducendo del 20% l'emissione di gas serra, cioè 20 miliardi di tonnellate di CO2 evitate.
Il numero potrebbe diventare davvero magico se, seguendo i consigli di Carlo Rubbia, sfruttassimo il solare profittando della posizione geografica favorevole dell'Italia.
Secondo le stime, se nel nostro Paese le 27 milioni di abitazioni usassero il solare termico si potrebbero risparmiare circa 40 miliardi di kWh l'anno, pari a circa 4 miliardi di euro. Con il corollario dell'abbattimento delle emissioni di CO2.
Grazie agli incentivi istituzionali per il risparmio energetico e l'uso delle fonti rinnovabili, il mercato del solare termico potrà godere di una forte espansione: dopo le detrazioni fiscali previste dalla Finanziaria (quelle precedenti scadano a fine 2007, ma se ne prevede la proroga fino al 31 dicembre 2010), il governo ha emanato un Dl (Disegno di legge) che prevede l'obbligo di sistemi solari negli edifici in costruzione.
La domanda potrebbe salire fino a 4-500 mila metri quadrati di pannelli all'anno (su un potenziale nazionale teorico di 50 milioni di mq).
Si spiega così l'effervescenza nell'offerta di sistemi solari, da quelli che imitano i girasoli (seguono lo spostamento del sole) a quelli "corazzati", non intaccabili dagli agenti atmosferici, mediante l'uso di materiali così robusti da assicurare una lunga vita alle apparecchiature.
Soalr Systems, dopo 25 anni di esperienza, segue questa via: i suoi sistemi Super Solar hanno collettori in rame anticorrosione, trattato al titanio, vetro temperato antigrandine, serbatoio in acciaio inossidabile con saldature resistenti fin quasi a 100 gradi, isolamento di 12 centimetri per evitare perdite di calore e rivestimento inalterabile anche in ambiente marino.
E tutti i maggiori produttori italiani di pannelli solari sono impegnati anche nella cura dell'estetica.
Fonte: Affari&Finanza supplemento Repubblica 5 novembre 2007 |