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Le 20 cose da fare subito per Risparmio e per Ambiente

Basta viaggiare a 130 all'ora invece che a 110 per inquinare il doppio. E' spendere il 20 per cento in più. O alzare di un grado il riscaldamento in casa per trovarsi con una bolletta più cara del 10 per cento.
La guerra globale contro il riscaldamento della Terra e la produzione di anidride carbonica non è solo materia dei governi, dell'industria o perfino del Consiglio di Sicurezza dell'Onu.
Ogni giorno, inconsapevolmente, compiamo gesti che non solo contribuiscono ad aumentare l'inquinamento, a peggiorare l'aria delle città italiane e a sporcare l'acqua dei nostri fiumi, ma ci <<costano>> molto di più di quanto crediamo.
E ognuno di noi può fare qualcosa per ridurre i consumi di energia e gli sprechi.
Per di più guadagnandoci, perchè si ricevono <<bollette>> più leggere.
E tutti insieme possiamo ridurre la nostra dipendenza energetica dai fornitori stranieri di gas e petrolio.
In che modo? Per esempio provando a seguire alcuni consigli che indicheremo qui di seguito.

Vesti il muro con le piante

Il sole è una fonte energetica potente: fa la differenza d'inverno, può renderci la vita insopportabile d'estate. E se molte costruzioni moderne rendono indispensabile il ricorso a condizionatori elettrici, per molte abitazioni tradizionali alcuni semplici accorgimenti e attenzioni permettono un buon confort estivo con poca spesa.

1) PIANTARE ALBERI E RAMPICANTI

di fronte alla facciata sud dell'abitazione (basso costo, ma non sempre possibile), installare <<tetti verdi>>, se il solaio lo permette.

Produci energia con il sole

I pannelli fotovoltaici trasformano direttamente la radiazione solare in energia elettrica. Durano per diversi decenni (in genere sono garantiti per 20 o 25 anni) e si ripagano dopo una dozzina d'anni.
Un impianto da 3 chilowatt di picco su una casa di Roma (costo: 21.000 euro) produce circa 3.600 kwh/anno di elettricità, parte destinata al consumo dell'abitazione, parte venduta alla rete elettrica. Fra contributo del <<conto energia>> e risparmio della bolletta, si può stimare un ricavo di 2.160 euro all'anno per 20 anni.

SCEGLIERE L'ABITAZIONE

da acquistare o da affittare con attenzione, anche sulla base dell'esistenza o disponibilità a installare pannelli solari.

2) INSTALLARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

per esempio, da 3 chilowatt, di circa 20 metri quadrati di superficie.
Costo: circa 20.000 euro

Compra una casa risparmiosa

Ci si informa molto di più quando si compra una macchina che quando si cambia casa. Una prova?
Sapete quanti litri di gasolio o meglio metri cubi di gas consuma casa vostra, oppure che tariffa di riscaldamento pagate?
Qualcosa finalmente sta cambiando: per disposizione dell'Unione Europea e grazie alla legge italiana gli edifici immessi nel mercato immobiliare (nuovi o vecchi appena posti in vendita) dovranno dichiarare il proprio <<consumo energetico>> in classi dalla A alla G (come per gli elettrodomestici).
Gli edifici dovranno consumare sempre meno energia: approssimativamente ogni due anni il 20-25 per cento in meno; le nuove case dovranno avere i pannelli solari per l'acqua calda e dovranno disporre di protezioni solari (schermi) per proteggersi dal caldo.

RICHIEDERE SEMPRE CERTIFICAZIONE ENERGETICA

e nel caso non fosse ancora obbligatoria, i <<costi della bolletta energetica>> (gas, elettricità, gasolio) degli ultimi tre anni.

3) FAR CERTIFICARE LE PROPRIE ABITAZIONI

da un tecnico abilitato e farsi consigliare gli interventi più convenienti per migliorare le prestazioni.
costo: 300-500 euro ad appartamento, 2-3 mila euro per condominio.

Acquista Corrente Verde

Dal prossimo luglio 2007 potremo scegliere il nostro fornitore di energia elettrica, così come oggi possiamo farlo con i telefonini. Le tariffe elettriche si differenzieranno ancor più di oggi: si pagherà meno la notte e la domenica.
Sul mercato sono già disponibili apparecchi e programmi che serviranno per azionare automaticamente gli elettrodomestici quando l'elettricità costerà meno, evitando il sovraccarico.

4) STIPULARE NUOVI CONTRATTI

per fornitura di elettricità rinnovabile certificata.
costo: all'estero l'energia verde costa mediamente il 10 per cento in più della tradizionale.

Scalda l'acqua sul tetto

I collettori o pannelli solari (da non confondere con i pannelli fotovoltaici, visti prima, impiegati per produrre energia elettrica) servono alla produzione di acqua calda per usi sanitari delle famiglie (bagno, cucina, lavatrice, lavastoviglie) o per il riscaldamento domestico.
Alle nostre latitudini, 5 metri quadrati di pannelli solari termici soddisfano in un anno gran parte del fabbisogno di acqua calda sanitaria per una famiglia di 4 persone. Un impianto solare termico installato oggi a regola d'arte è garantito per vent'anni e può durare per 30. La sua spesa si ammortizza in circa 4 o 5 anni se sostituisce una caldaia elettrica (boiler) il doppio se sostituisce una a gas.

5) INSTALLARE UN IMPIANTO SOLARE TERMICO

di 15 metri quadrati e 1.000 litri di serbatoio che contribuisce anche al riscaldamento.
Costo: 12.000 euro, compreso l'installazione, la manodopera e l'iva.
Le spese documentate mediante fattura sono deducibili dalle imposte nella misura del 55% da ripartire in tre anni.

Risparmia l'elettricità in Casa

Il risparmio più efficace però deriverà dall'uso attento degli apparecchi che ormai popolano le nostre case.

6) SPEGNERE TUTTI GLI APPARECCHI ELETTRICI INUTILIZZATI

E APPLICARE INTERRUTTORI

agli apparecchi dotati di stand-by (la luce sempre accesa su tv, decoder, videoregistratori,ecc)
costo: da 0 a 20 euro ad abitazione

7) SOSTITUIRE LE LAMPADINE

a incandescenza con quelle a fluorescenza a <<basso consumo energetico>> di classe A.

Preferire sempre la luce diretta, proveniente da lampadine di buona qualità. Quella riflessa perde gran parte della propria energia luminosa. Studiare attentamente i punti luce necessari, prevedendo <<interruttori indipendenti>>.
costo: tra i 3 e 15 euro per una lampada energetica a risparmio energetico di classe A.

Solo il 10 per cento circa delle lampadine che si vendono in Italia sono a risparmio energetico: si tratta di lampadine di grandezza e con attacchi equivalenti a lampadine tradizionali, ma costano decisamente di più, anche 5 o 10 volte. Le vecchie lampadine a incandescenza (vetro a bulbo, con il filamento interno), a parità di luce erogata, consumano il quintuplo rispetto alle nuove lampadine fluorescenti compatte. Tra una lampadina a incandescenza da 100 watt e una a fluorescenza di classe A da 20 watt,che restino accese 3 ore al giorno per 10 anni, il risparmio che si ottiene con una lampada di classe A supera i 15 euro all'anno.

8) ACQUISTARE FRIGORIFERO DI CLASSE SUPERIORE e UTILIZZARLO ALLA GIUSTA TEMPERATURA

La Finanziaria 2007 prevede detrazioni fiscali del 20% in un’unica rata, fino ad un massimo di 200 Euro, per chi acquista o sostituisce frigoriferi, congelatori e loro combinazioni, di classe energetica non inferiore ad A+, acquistati nel 2007.
Un frigorifero di classe A+ o A++ si ripaga in pochi anni della differenza di prezzo rispetto a un classe A. Se si vuole risparmiare, è meglio orientarsi su modelli che non abbiano la funzione "No frost" che è inutile e dannosa se non si proteggono perfettamente gli alimenti.
Gli altri elettrodomestici sono esclusi poiché il frigorifero è quello che assorbe energia in continuità e che quindi influisce maggiormente sul fabbisogno energetico costante.

cosa fare:

• Non abbassare la temperatura del frigorifero sotto i 3 gradi
• Non aprirlo inutilmente
• Sbrinarlo regolarmente e pulire le serpentine
• Non mettere in frigo cibi caldi
• Non riempirlo eccessivamente

9) ACQUISTARE LAVATRICE DI CLASSE A e UTILIZZARLA IN MODO EFFICIENTE

Costo: circa 100 euro di differenza tra un apparecchio di classe A e uno di classe C.

• prevedere un doppio attacco dell'acqua per riscaldarla da una caldaia a gas o da pannelli solari termici: per ogni lavaggio si viene così a spendere circa un terzo di quanto si spenderebbe usando la resistenza elettrica.
costo: 200-250 euro per i lavori di muratura; 350 euro per la lavatrice con doppio attacco

Con una presenza del 79 per cento , la lavatrice è il terzo elettrodomestico più diffuso nelle case, dopo il frigorifero e televisione. Il consumo complessivo dovuto alle lavatrici in Italia supera i 7 miliardi di chilowattora e costa, mediamente, dai 200 ai 300 euro tra energia e detersivo all'anno.
Con un uso corretto è possibile ridurre in misura consistente i consumi di acqua, detersivo ed elettricità, allungare la vita dell'elettrodomestico e salvaguardare l'ambiente.

Cosa fare:

• Utilizzare la lavatrice sempre a <<pieno carico>>, ricordando che il tasto <<mezzo lavaggio>> non dimezza i consumi, scegliere accuratamente il giusto programma di lavaggio e preferire le basse temperature.

• Impiegare la lavatrice di notte consente di risparmiare (a chi può usufruire di tariffe notturne meno costose) e di alleggerire il già alto carico elettrico diurno.

• pulire regolarmente il filtro.

• lavare senza sporcare: il bucato, nell'era della lavatrice, dei mille detersivi e dei tessuti moderni, è molto meno faticoso e dispendioso di una volta. Ma per evitare irritazioni e allergie, per non danneggiare i vestiti e l'ambiente, ci si deve comunque organizzare. Spesso è più importante seguire un buon metodo che traformarsi in <<piccoli chimici>>: chi abusa nei detersivi e negli additivi lava male e inquina. Quindi lavare a basse temperature, pretrattando le macchie con sapone e limitando l'uso dei detersivi.

• asciugare all'aperto o in locali aerati, evitare l'asciugatrice e limitare l'uso del ferro da stiro: si risparmia fino a 75 euro all'anno di elettricità.

10) EVITARE DI ACQUISTARE LA LAVASTOVIGLIE

La lavastoviglie è meno diffusa della media europea in Italia: solo il 31% delle famiglie. La tecnica ha fatto passi avanti in questi ultimi anni e la quantità d'acqua necessaria a ogni ciclo d'acqua è scesa da 45 litri a 25 litri, conseguentemente sono diminuiti i consumi di detersivo e di energia (per riscaldare l'acqua. Tutti i modelli più recenti sono dotati di tasto di lavaggio ridotti (o rapidi) con consumi inferiori. Chi ha pochi piatti meglio che li lavi a mano, ma usando il catino per non sprecare acqua corrente calda.

Per chi necessita cosa fare:

• Acquistare una lavastoviglie di classe A e prevedere un doppio attacco dell'acqua per riscaldarla direttamente da una caldaia a gas o da pannelli solari termici: per ogni lavaggio si viene a spendere circa un terzo di quanto si spenderebbe usando la resistenza elettrica.
Costo: 100 euro in più per una classe A + costi doppio attacco e opere di muratura per collegamenti a caldaia o pannelli solari termici.

• Usare la lavastoviglie a pieno carico e, appena possibile, per lavaggi rapidi a freddo o adottando il programma economico, con ridotte quantità di detersivo, specie per lavastoviglie a bassi consumi. Si può dimezzare la spesa in energia.

• Spegnere quando parte il programma di asciugatura: basta aprire lo sportello

• Pulire regolarmente il filtro.

11) USARE BENE IL FORNO e EVITARE QUELLI ELETTRICI

cosa fare:

• Utilizzare il forno alla giusta temperatura
• Effettuare il preriscaldamento solo quando è necessario e cercare di evitare il grill
• Non aprilo frequentemente durante la cottura
• Spegnerlo un po’ prima della fine cottura per sfruttare il calore residuo

PREFERIRE IL FORNO A MICROONDE:

I forni a microonde consumano circa la metà dei forni elettrici tradizionali, senza bisogno di preriscaldamento e conservando intatte le priorità nutritive dei cibi.

12) EVITARE IL CONDIZIONATORE se necessario SCEGLIERE BENE

Il condizionatore deve essere prima di tutto idoneo al locale in cui verrà applicato. Si può scegliere tra un impianto fisso, costituito da una centrale esterna collegata a una o più unità interne (monoplit o multisplit), e un apparecchio portatile, solitamente meno potente, ma facile da spostare e da installare senza aiuto di tecnici. Per ottimizzare l'acquisto e scegliere il climatizzatore più adatto è fondamentale <<saper valutare la potenza>> effettivamente necessaria per l'ambiente in cui verrà utilizzato.

cosa fare:

• Valutare correttamente la disposizione delle unità interne nei vari locali con l'aiuto di un tecnico specializzato:
costo per il sopralluogo di un tecnico: 50 euro

• Acquistare un climatizzatore di classe A, preferibilmente con inverter e con funzionamento a corrente continua.
costo: 1.500 euro

• Mantenere sempre puliti i filtri e la griglia da cui fuoriesce l'aria e far revisionare l'apparecchio da personale specializzato almeno una volta all'anno.
costo: 50-80 euro per revisione.

13) ELIMINARE LO SCALDABAGNO ELETTRICO e STUFE ELETTRICHE

Quando ci laviamo le mani sotto l'acqua calda, riscaldata con uno scaldabagno elettrico (boiler), usiamo acqua a 30-35 gradi. Ma la grande parte dell'elettricità è stata prodotta in centrali temoelettriche, che bruciano petrolio o gas a migliaia di gradi centigradi, con un rendimento decisamente basso (40% in media) trasformando il calore in energia elettrica. Questa a sua volta, per arrivare a casa nostra, deve scontare perdite di rete (6-10 per cento). Lo scaldabagno, infine, disperde calore durante le ore di inutilizzo, è a sua volta poco efficiente anche a causa delle incrostazioni...
Conclusione: il rendimento complessivo è bassissimo, anche del 10 per cento.

cosa fare:

• sostituire le stufe elettriche e lo scaldabagno con impianto a gas.
• sostituire lo scaldabagno con i pannelli solari termici.

Risparmia il riscaldamento in casa

14) SOSTITUIRE LA CALDAIA

L'impianto di riscaldamento è un pò come l'automobile: per funzionare bene e consumare poco occorre un'accurata manutenzione.
Proprio per questa ragione la legge ha reso obbligatorio i controlli sulla sicurezza e sull'efficienza degli impianti termici anche per le piccole caldaie autonome. Ogni cittadino è tenuto ad effettuare la manutenzione della propria caldaia anche ogni anno. Ma per risparmiare e ridurre l'inquinamento ciascuno di noi può fare altre semplici cose.

Cosa fare:

• Far controllare una volta all'anno la caldaia da un tecnico autorizzato, e chiedere l'esito del controllo di sicurezza e di efficienza, nonchè un consiglio in merito alla convenienza di interventi sulla caldaia e sull'impianto di riscaldamento.
costo: 150 euro

• Applicare valvole termostatiche nei locali o sui caloriferi che necessitano di regolazione.
costo: 60-80 euro a calorifero

• Installare una CALDAIA A CONDENSAZIONE

cOsto: circa 3.000 euro, ma variabile a secondo della marca e caratteristiche tecniche, + eventuali interventi sugli impianti di distribuzione.

• Dove è possibile allacciarsi al TELERISCALDAMENTO

che permette di eliminare la caldaia e i costi di manutenzione
ordinari (annuali) e straordinari (guasti impianto), contribuisce
a minori emissioni di C02 nell'atmosfera e maggiore sicurezza nella casa.


15) RISPARMIARE IL GAS PER IL RISCALDAMENTO

• Regolare la temperatura a non più di 18-19 gradi
• Non coprire i termosifoni
• Quando è acceso il riscaldamento tenere le finestre chiuse; nel caso di camino chiudere la serranda di tiraggio quando è spento
• Usare i paraspifferi e quando è possibile abbassare le tapparelle, chiudere le persiane, per evitare dispersione di calore.
preferibile istallare SCAMBIATORI DI CALORE in quanto il regolare RICAMBIO D'ARIA è necessario per fare uscire gli odori e inquinanti (spesso maggiori di quelli presenti nell'aria esterna) e per evitare muffe e condense.
• Spegnere il riscaldamento quando in casa non c’è nessuno

16) RISPARMIARE IL GAS IN CUCINA

• Collocare pentole e padelle sulla piastra di dimensione proporzionata al diametro
• Durante la cottura coprire pentole e padelle con coperchio (ove possibile)
• Spegnere la piastra un po’ prima della fine cottura per sfruttare il calore residuo
• Utilizzare il più possibile pentole a pressione

Risparmia l'acqua in casa

17) NON SPRECARE L'ACQUA

Ogni giorno in Italia si consumano circa 200 litri d'acqua potabile a testa
(dai 106 di Ascoli Piceno ai 360 di Milano).
Molto più di quella che ci serve davvero. E'l'acqua che è stata prelevata da pompe, talvolta trattata in impianti, analizzata in laboratori sofisticati, distribuita in tutte le nostre case e che, infine, dovrà essere depurata prima di venire restituita ai fiumi e ai mari. Sprecare questo bene prezioso è più facile di quello che si creda: un rubinetto che perde una goccia ogni 5 secondi a fine anno ha buttato via <<2 mila litri>>. Se poi a perdere è il rubinetto dell'acqua calda, è come se avessimo sprecato una decina di metri cubi di metano. Ecco perchè i consigli per non sprecare acqua e non sprecare energia si assomigliano così tanto.

cosa fare:

• Controllare rubinetti e scarico del wc. Il 30 per cento dell'acqua usata in casa è per il gabinetto: se è a cassetta, adottare <<il pulsante a doppio tasto>> (poca o tanta acqua).
costo: circa 100 euro

• installare rompigetto aerati da apporre all'interno del terminale svitabile dei rubinetti. Cambiare il getto della doccia con erogatori <<a basso flusso>>. Si possono ridurre i consumi anche del 40 per cento.
costo: circa 1 euro ogni rubinetto, 25-40 euro ogni doccia.

• Preferire la doccia al bagno e non prolungare inutilmente.

• Bere acqua di rubinetto, risparmiando sull'acquisto delle bottiglie di marca e su inutili filtri.

• Non utilizzare l'acqua potabile per lavare autoveicoli, attrezzature varie,
irrigare il giardino, evitare la costruzione di piscine esterne.
Istallare <<serbatoi>> accumulo acqua piovana.

Nutri il tuo giardino

18) PRATICARE IL COMPOSTAGGIO

In natura la sostanza organica non più utile alla vita viene decomposta dai microorganismi presenti nel terreno che la restituiscono al ciclo naturale.
Il compostaggio imita il ciclo della natura riproducendo, in maniera controllata e accellerata, i processi che restituiscono le sostanze organiche al ciclo di vita. E' forse uno dei metodi di riciclaggio più antichi che siano stati mesi in pratica dall'uomo. Chi possiede un orto o un giardino ha la possibilità di gestire gli scarti umidi in maniera autonoma attraverso il <<compostaggio domestico>> producendo, in tempi relativamente brevi, dell'ottimo terricio (compost) molto fertile, assolutamente ecologico ed economico, utile per l'orto, il giardino o per rinvasare i fiori.

cosa fare:

• Creare in un angolo appropriato del giardino, il cumulo per il compostaggio.

• Costruire una compostiera acquistando una rete inox, un termometro e un telo di copertura.
costo: 50 euro

• Acquistare una compostiera e l'occorrente già pronto.
costo: 100-200 euro.

Evita i pacchetti

19) COMPRA PRODOTTI CON POCO IMBALLAGGIO O SENZA, PRATICA CONDIVISIONE

Per produrre, assemblare, distribuire qualsiasi tipodi bene materiale si devono
consumare energia, risorse naturali, acqua e aria pulita.
Per questa ragione la limitazione di qualsiasi tipo di spreco, oltre ad essere desiderabile, si traduca anche in un risparmio di risorse naturali.
Persino nella progettazione di nuovi beni si sta tornando a prendere in esame la possibilità di riparazione o di sostituzione.
Contemporaneamente si stanno diffondendo anche nei paesi industrializati sistemi e servizi di prestito di vicinato, noleggio, assistenza, uso condiviso di macchine (autoveicoli, lavatrici, cucine), luoghi di scambio o baratto, anche senza transazioni di denaro.

cosa fare:

• Favorire e approfittare, con buon senso, di ogni proposta di scambio o uso condiviso di beni e servizi tra vicini.

• Nelle scelte d'acquisto prestare attenzione alla durata dei beni, alla scelta dell'imballaggio meno ingombrante e più facile da riciclare. Esistono centri commerciali che offrono i prodotti senza imballaggio.

• Utilizzare la <<propria borsa della spesa>>, riutilizzare contenitori del latte
(in alcuni comuni esistono macchinette per il consumo di latte sfuso).

• Partecipare sempre alle <<raccolta differenziate>> attivate nel proprio comune e anche nei comuni ospiti in viaggio o in vacanza.

Usa bene la macchina e i mezzi di trasporto

20) UTILIZZARE I MEZZI DI TRASPORTO IN MODO CONSAPEVOLE

Il possesso di un'auto, senza utilizzarla, non ci costa meno di 3 mila euro all'anno, tra ammortamento, assicurazione, bollo, manutenzione e senza considerare il garage.. Per chi fa pochi chilometri rischia davvero di essere una spesa notevole, inutile, e soprattutto, un fastidio (burocrazia, meccanici,ecc).
Liberi di fare un pò di conti: percorrere 5 mila chilometri all'anno costerebbe circa 1 euro a chilometro. Chi ha la fortuna di poter disporre di mezzi pubblici, buone gambe per andare in bicicletta, all'evenienza taxi, autonoleggi,organizzazioni di car scharing, vale la pena che valuti l'opportunità di non avere auto di proprietà.

cosa fare:

• Evitare il possesso di una macchina se non necessaria, fare abbonamento mensile
o annuale al treno o all'autobus.
costo abbonamento annuo per 50 km di ferrovia: 6-700 euro

• Abbonarsi a un servizio di car sharing
costo: 100 euro + utilizzi

• Guidare con moderazione: il consumo di carburante e l'inquinamento prodotto dipendono dal tipo di guida. In primo luogo è importante evitare accellerazioni decide. Il motore a benzina dovrebbe viaggiare tra i 1.500 e i 3.000 giri, mentre un diesel tra i 1.300 e i 2.500 giri, possibilmente a velocità costante, per poter trasmettere la massima potenza con i minimi consumi. Anche le velocità massime vanno evitate: oltre i 90-100 chilometri all'ora una parte crescente della potenza del motore è destinanta a vincere gli attriti. E poi in fondo, ilvantaggio dell'andare forte è relativo: in 100 km di autostrada, una velocità media di 130 all'ora, anzichè di 110, ci fa arrivare solo 8 minuti prima, a consumare il 20 per cento in più e inquinare il doppio.

• Utilizza autoveicoli a metano o auto ibride: l'automobile è, per il singolo come per la famiglia, la seconda voce di spesa dopo l'abitazione, sia per l'acquisto, sia per il combustibile. Rappresenta generalmente il più alto contributo individuale all'inquinamento ambientale. Secondo la LeasePlan (grande società di noleggio a lungo termine), nel 2006 abbiamo speso per 39 milioni di autoveicoli, 208 miliardi di euro, il 14 per cento del nostro Pil. Solo di carburante nel 2005 ne abbiamo spesi quasi 56,7 miliardi.

cosa fare:

• acquistare un'auto nuova a metano: pochi vantaggi per i consumi di energia, ma notevole per inquinamento e per le spese di carburante, più economico.
costo: 2 mila euro in più dell'analogo modello a benzina, ma sono previsti contributi.

• acquistare auto ibrida (benzina+elettrica): sono interessanti sia per i basi consumi sia per il basso inquinamento.
costo: almeno 25 mila euro.

• se non avete esigenze di prestazioni, meglio una parsimoniosa utilitaria a benzina

Fonte: Panorama 19 aprile 2007

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