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Centro di ricerca di Bioinformatica a Trento

02-02-2005 Università di Trento

Nasce a Trento il Centro di ricerca di Bioinformatica ( esattamente bio- info-nano-tecnologie ), grazie all'accordo tra il proprietario di Microsoft, Bill Gates e l'Università di Trento.

Da Praga, dove ha preso parte alla conferenza europea " Government leader forum ", Gates ha annunciato il piano pluriennale di ricerca EuroScience da realizzare attraverso forme di cooperazione tra università, aziende private e governi del vecchio continente. In Europa, secondo Gates, presidente della Corporation, c'è la maggiore concentrazione di scienziati con le caratteristiche giuste per la sfida. E il primo gruppo di cervelli, che godrà del supporto logistico e dei finanziamenti Microsoft, Gates l'ha individuato proprio a Trento, nell'ateneo della Provincia Autonoma. Nel piccolo, ma competitivo ateneo da alcuni anni un gruppo di studiosi, ricercatori, dottorandi, professori di ruolo, tenta di risolvere gli stessi problemi che impegnano i ricercatori di Microsoft. E lo fa, a quanto pare, in modo eccellente. Il primo centro di ricerca che cercherà di svelare, attraverso il computer, i segreti della biologia sarà gestito in modo paritetico dall'Università di Trento e dalla Corporation.

L'obiettivo del Centro è di mettere insieme 30 cervelli, attirando via via i migliori specialisti. Si parte con un finanziamento di 15 milioni di euro, 9 a carico della Provincia Autonoma di Trento, dove gli amministratori riservano alla ricerca fino al 6 % del bilancio, e i rimanenti 6 milioni investiti da Microsoft.

" Ma i soldi non sono un problema, ripetono i collaboratori di Gates, quelli si trovano sempre, sono i cervelli che scarseggiano". Tra cinque anni il primo bilancio. " Oggi gli ingegneri usano il computer per progettare un motore. In Biologia non si può fare nulla di simile, dice il Rettore dell'Università di Trento, Davide Bassi, noi ci proveremo.

Università di Trento fa  " sistema "         BIO-INFO-NANO-TECNOLOGIE     03-02-2005

Secondo recenti studi, si creeranno nei prossimi 5 anni grazie alla Bioinformatica 100 milioni di nuovi posti di lavoro.

L' Università di Trento ha appena concluso un accordo con la Microsoft di Bill Gates per la creazione di un Centro di ricerca in Bioinformatica. Il Rettore dell'Università, Davide Bassi, con orgoglio ritiene che questo accordo darà un ulteriore impulso al settore e alla ricerca nel campo dell'informatica applicata alla biologia. Una rivoluzione grazie al genoma, il XXI secolo sarà il secolo della Biologia.

La mappatura del genoma  ha dato avvio ad una rivoluzione che cambierà la medicina rispetto a come viene considerata oggi. I farmaci salvano molte vite ma spesso risultano inefficienti. Al momento nessun medico sa quale sarà la risposta del paziente. Nel prossimo futuro si spera di riuscire a determinare gli effetti dei farmaci sugli individui grazie al profilo genomico di ciascuno.

Non per caso il Centro di ricerca in Bioinformatica nascerà a Trento : uno studio dell' OCSE ( Organizzazione di Cooperazione e di Sviluppo Economico ) ha stabilito che gli studenti di questa Provincia sono i migliori al mondo in Scienze e Matematica. I livelli di apprendimento di mille quindicenni, 35 per ogni istituto superiore trentino, erano più brillanti persino di quelli dei temuti finlandesi.

Ma il motivo non è che questa sia una culla di menti matematiche territoriali, ci tengono a precisare i responsabili trentini. " Discorso troppo provinciale, il genio trentino qui non c'entra, conferma Marco Andreatta, preside della Facoltà di Scienze, il nostro è un polo di ricerca riconosciuto a livello internazionale, ma il 90 % dei docenti non è di Trento ". Merito loro se qui si fa ricerca ad alto livello, con punte di eccellenza. " Noi però, siamo stati bravi ad attirarli", dice Massimo Egidi, che dopo otto anni ha lasciato l'incarico di Rettore, e parla di rientro dei cervelli. " Abbiamo riportato qui Alfonso Caramazza, direttore del dipartimento di neuroscienze ad Harvard. Possiamo offrirgli un ambiente perfetto e attrezzature all'avanguardia ".

Ma Trento un po' all'avanguardia è sempre stata : fu la prima città italiana ad avere un piano regolatore e ospitò la prima facoltà di sociologia del Paese. E tutte e due le volte su intuizione di Bruno Kessler che molti anni fa, da Presidente della Provincia trentina, si dedicò più al futuro che ai giochi elettorali. Nel 1962 creò l'Istituto di Cultura perché desse alla città l'Università che le mancava e dalla quale molte cose sono cominciate. E, ancora lui, negli anni '80, rilancio l'IRST ( Istituto di Ricerca Scientifica di Trento ), di competenza provinciale, indirizzando gli studi verso ambiti poco esplorati : l'intelligenza artificiale e microsistemi. Ora l' IRST, con Oliviero Stock, coordina un progetto sull'intelligenza artificiale assieme all'Università di Haifa, in Israele.

La Trento che, almeno per quanto riguarda la ricerca, parla con il mondo, ha radici profonde. Oggi si raccolgono i frutti e si continua a coltivare l'istruzione come un bene prezioso. Le scuole sono belle e funzionali : computers, laboratori, palestre. Tutte le biblioteche trentine sono in rete fra loro, dalle più grandi a quelle più piccole dei paesini di montagna. La Provincia e i Comuni investono su ogni alunno di elementari, medie e superiori il 54 % in più che nel resto d'Italia : 8.160 euro all'anno, contro 5.284.

Di miracolo non vogliono sentir parlare : i risultati qui li spiegano con il lavoro, i soldi, il fatto di essere un piccolo centro dove è nato un " sistema ".

E' qui Microsoft e il suo proprietario Bill Gates, ha trovato ricercatori che parlano la sua stessa lingua. Uno in particolare : Corrado Priami, professore di informatica. Nasce a Piombino, si laurea a Pisa, si trasferisce a Parigi e nel 2001 arriva al Povo, la collina che ospita la Facoltà di Scienze. Da li' dialoga con i cervelloni di Microsoft. Se lui è la punta di diamante, intorno c'è questo " sistema ": soggetti e fattori diversi che spingono nella stessa direzione.

Gli insegnanti, dipendenti provinciali, lavorano 40 ore in più all'anno e guadagnano 100-150 euro in più al mese rispetto ai loro colleghi italiani. Il dipartimento di Fisica ha lanciato un corso di ricerca in Comunicazione delle Scienze. Il museo di Scienze Naturali, diretto da Michele Lanzinger, dal 1992 organizza mostre per avvicinare i ragazzi al mondo scientifico.

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