Realtà come ENI , ENEL , FIAT formano in proprio ma presto apriranno anche al mercato esterno.
In America sono ormai una realtà consolidata : esistono da circa mezzo secolo. E se alla fine degli anni 80 erano poco più di 400, oggi le Corporate University ( cioè le università d'impresa nate all'interno delle aziende ) hanno raggiunto quota 2.000. Si calcola che nel 2010 saranno addirittura 3.700 e il numero di iscritti supererà quello delle università tradizionali.
E in Italia ? Il fenomeno è recente, ma evidentemente l'idea funziona. Ad avere al proprio interno una sorta di " ateneo su misura " sono già grandi gruppi come ENI , ENEL , TELECOM , FIAT . Ma anche aziende come GEOX e ILLY ( quest'ultima, per la cronaca vanta la prima Università del caffè ). Certo , le aziende non rilasciano diplomi riconosciuti e non sottopongono gli iscritti a test di valutazione, ma il boom della nuova realtà ha messo in allarme parte del mondo accademico, che vede questo fenomeno importato d'oltreoceano un po' come una minaccia. Perché si tratta di strutture che si fregiano dell'etichetta di " università " senza averne le caratteristiche, né tanto meno la solidità scientifica.
Ma le corporate university, per ora, non sono in competizione con le loro " sorelle maggiori ". "Nascono come risposta a un mercato sempre più competitivo e in continua evoluzione " spiega Claudio Poli, presidente di Asfor, ( www.asfor.it )l'Associazione per la formazione alla direzione aziendale che ha svolto tra l'altro una ricerca sul campo. " le imprese si sono rese conto che oggi l'attività di formazione deve essere un tutt'uno con la strategia del gruppo. Quindi va concepita, progettata ed erogata dall'interno in maniera continua e non appaltata all'esterno con corsi " una tantum " quando c'è un problema da risolvere ".
In una battuta, l'azienda per sopravvivere ed essere competitiva deve diventare scuola. Ed è proprio alle aule dei college americani che ha guardato Tils ( www.tils.com ), la struttura di learning & knowledge di TELECOM Italia, quando ha creato il Campus Reiss Romoli dell'Aquila.
" In media i manager pasano qui dai 10 ai 15 giorni l'anno, racconta l'amministratore delegato Maurizio Tarquini. L'elenco dei corsi viene pubblicato via internet, i dipendenti scelgono quelli che preferiscono e poi si iscrivono ". Al Campus le lezioni sono tenute da docenti interni ( ingegneri Telecom ) o esterni ( professori universitari e consulenti ). Ma ci sono anche momenti di svago ( in piscina o sul campo da tennis ) e di socializzazione. " il nostro obiettivo ? Non è solo quello di creare tecnici. Vogliamo creare " menti ", continua Tarquini, da quest'anno, poi il Campus ha diversificato le sue attività : offrendo i propri programmi all'esterno, con la formula di 4 master.
Anche l'ENI ha una sua struttura : si tratta di ENI Corporate University (www.enicorporateuniversity.eni.it ). Obiettivi primari : la sicurezza, l' economicità delle fonti energetiche tradizionali e lo sviluppo di quelle innovative. A tre anni dal via, i dati parlano di un incremento della formazione del 41,6 %, con oltre 800.000 ore di lezione erogate, 22.000 dipendenti-studenti solo nel 2004. Una scuola aperta all'esterno : organizza infatti un master in Management, un master in economia dell'energia e dell'ambiente a giovani laureati e sviluppa progetti congiunti di corsi di laurea specialistici con alcune tra le maggiori università italiane. E proprio questo fatto di strizzare l'occhio anche a chi non lavora all'interno dell'azienda, rappresenta una tendenza ben precisa.
Analoga è l'esperienza di Sfera ( www.sfera.it ), la società dell'ENEL , nata nel 1999 che si occupa di formazione delle risorse umane.
Insomma, le Corporate University stanno un po' alla volta cambiando faccia e rappresentano un'opportunità in più. In Italia siamo solo agli albori, ma da una ricerca francese svolta su 75 strutture in diverse parte del mondo, emerge che circa il 40 % rivolge la propria offerta di formazione anche a fornitori, clienti e potenziali dipendenti. |