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Istituto Maria Letizia Verga di Monza per cura leucemia

http://www.comitatomarialetiziaverga.it/

Un Istituto tutto dedicato ai bambini e alle mamme.
Milano, 4 Maggio 2006, inizia la storia del nuovo Istituto Maria Letizia Verga per la salute del bambino e della mamma.
Il pubblico e il privato si incontrano per sviluppare un progetto completamente innovativo:
una Fondazione di Partecipazione tra il pubblico ed il privato sociale per costruire e amministrare un Istituto interamente dedicato alla cura dei bambini e delle mamme.

Dopo oltre 2 anni di analisi e progettualità, dopo la costituzione della Fondazione di Partecipazione Monza e Brianza per il bambino e la sua mamma (MBBM), nata per garantire livelli di eccellenza nell'area materno-infantile e promuovere la Ricerca, Soci Fondatori il Comitato Maria Letizia Verga, la Fondazione Tettamanti e l’Azienda Ospedaliera S. Gerardo di Monza - sotto l’egida della Regione Lombardia (da sempre all’avanguardia nello sviluppare nuovi modelli al servizio della popolazione)-. Oggi il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione ha presentato a Milano nella prestigiosa cornice del Circolo della Stampa il Nuovo istituto a cui è stato dato il nome di ISTITUTO MARIA LETIZIA VERGA per la salute del bambino e della mamma, colei che, con il suo sacrificio, ha consentito di far muovere una macchina di solidarietà tale da riuscire a “costruire un ospedale dei bambini”.

Il Comitato Maria Letizia Verga e Fondazione Tettamanti rappresentano due associazioni private non profit che da oltre vent'anni hanno dimostrato di saper coniugare con successo entusiasmo, capacità realizzative, mobilizzazione di ingenti risorse per creare nuove strutture (Day Hospital, Reparto di Trapianto Midollo Osseo, Laboratorio di ricerche Tettamanti, laboratorio di Terapia cellulare e genica Stefano Verri, residence Cascina Valera) e per contribuire a promuovere livelli di eccellenza nella cura e nella ricerca, in stretta collaborazione con i Responsabili dell'Ospedale e dell'Università di Milano Bicocca e con tutto il personale della Clinica Pediatrica.
La nuova Fondazione è costituita dalla Clinica Pediatrica, dalla Clinica Ostetrico-Ginecologica e dal Reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale del'Ospedale S. Gerardo di Monza.

Il progetto nasce dalle necessità di risolvere problematiche strutturali che attualmente si registrano presso le tre unità, collocate in sedi ospedaliere diverse, nonchè dalla volontà di realizzare una struttura completamente dedicata ad attività di assistenza e cura del bambino e della sua mamma, realizzando sinergie di prestazioni e dando un nuovo impulso e nuove risorse alla ricerca epidemiologica di base, in particolare sulle leucemie ed emopatie infantili, in una visione in cui assistenza e ricerca siano elementi costitutivi di un approccio integrato ed interdisciplinare coerente con la visione di un Ospedale di Insegnamento.

La nuova cittadella sosterrà e svilupperà i dieci principi progettuali espressi dal Piano Sanitario Nazionale e dal Nuovo Modello di Ospedale, redatto dal Ministero della Salute e coordinato dal Prof. Umberto Veronesi e dall’Architetto Renzo Piano.

Ricerca, assistenza e attività didattica ricoprono un ruolo di primo piano all’interno del nuovo Istituto, che ambisce a divenire una struttura di riferimento sul territorio a livello regionale, nazionale ed internazionale.

Giovanni Verga, padre di Maria Letizia e membro del CdA della Fondazione in qualità di rappresentante del Comitato Verga, dice: “Ho sempre lottato, dalla morte di Maria Letizia, perché i miei ed i nostri sforzi, di noi genitori che in qualche modo abbiamo avuto modo di avere la sfortuna di conoscere malattie devastanti per i nostri figli, perché si potesse salvare <<anche solo un bambino in più>>, perché anche quella era una conquista grande.”

Ambrogio Bertoglio, Presidente della Fondazione e Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza, testimonia come il percorso scelto nel dare corpo al nuovo istituto, connotato dall’alleanza fra pubblico e privato sociale, sia particolarmente significativo e si configuri come un vero e proprio modello. “La nuova struttura di assistenza, cura e ricerca interamente dedicata all’area materno-infantile, spiega Bertoglio, rappresenta il raggiungimento di un obiettivo fortemente voluto dall’Azienda Ospedaliera. Come è noto essa riunifica in una unica sede, la Pediatria, l’Ostetricia e la Neonatologia e la Terapia Intensiva Neonatale, risolvendo, così, problemi logistici attuali del San Gerardo. La missione del nuovo Istituto è fornire l’eccellenza nel campo dell’assistenza al bambino e alla mamma e nella ricerca clinica”.

Luigi Roth, Vice-Presidente della Fondazione MBBM e anch’esso accanito sostenitore della realizzazione dell'Istituto , sottolinea che: “è oggi necessario l’impegno di tutti noi nel sostenere con iniziative che nascono dal cuore della gente la sanità pubblica, supportandola per fare si che le grandi capacità dei nostri medici e dei nostri ricercatori consentano alle nostre strutture di poter raggiungere livelli di eccellenza con fondi aggiuntivi alle risorse pubbliche cui oggi è possibile ambire”.

Nella filosofia di questo “Nostro” Istituto (e non è un refuso il “Nostro” ma l’Ospedale di tutti noi) è importante proseguire nella strada della partecipazione congiunta pubblico-privato seguendo la tradizione dei più grandi ospedali italiani ed internazionali dove grazie al contributo di tanti benefattori (una volta questo era il termine usato) le eccellenze e la qualità della cura possono essere perseguite con successo sempre crescente.

“Oggi si chiama Fund Raising, una volta erano benefattori” dice Roberto Bulegato, responsabile del progetto di raccolta fondi “ma la sostanza non cambia. Senza la solidarietà sociale di piccoli e grandi costruttori di sogni non è possibile pensare di costruire e gestire un ospedale. Quindi rimbocchiamoci le maniche e facciamo la nostra parte, ognuno per le sue possibilità, anche divertendosi, magari ad un concerto (Max Pezzali a Monza il 30 settembre 2006 ha testimoniato per primo la sua solidarietà con un concerto), magari “mettendoci la faccia” (Ezio Greggio supporta con la sua Associazione il progetto) o solo con un €uro, perché anche quell’€uro è importante per l’obiettivo finale”.

Vedi anche Fondazione MBBM Monza e Brianza per il Bambino e la sua Mamma

http://www.fondazionembbm.it

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