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LE FACOLTÀ: Sono 6 le facoltà di Sociologia in Italia:
5 si trovano in atenei statali, solamente una in ateneo non statale.
di Veronica Mazza
Interdisciplinarietà e internazionalizzazione, per un’offerta didattica che guarda sempre più all’Europa. Anche quest’anno la facoltà di Sociologia di
Trento ha confermato il suo primato tra le facoltà di scienze sociali
italiane, seguita da Milano 2 Bicocca, Urbino, Napoli 1 Federico II E Roma 1 La Sapienza.
Il merito? Una filosofia di ampio respiro, che punta sulla ricerca e sui dottorati - che formano competenze che poi vengono riconosciute anche
all’estero - e soprattutto sulla qualità dell’istruzione, capace di restare fedele alle storiche origini che l’hanno animata nel lontano 1962, ma anche di cogliere i continui mutamenti e le nuove esigenze del mondo del lavoro.
È per questo che le tre lauree triennali, Sociologia, Servizio sociale (a numero chiuso) e l’innovativa Società, politica e istituzioni europee, come anche quelle specialistiche, propongono dei piani di studio incentrati non solo
sulla sociologia, ma anche sulla scienza politica, la storia, l’economia
e altre scienze sociali, finalizzate a una formazione di natura multidisciplinare, idonea alle nuove dinamiche lavorative.
E i dati ne sono una conferma di successo: circa il 70 per cento dei laureati trovano lavoro entro l’arco di un anno, in Italia e all’estero. Merito della cultura internazionale che si respira nelle aule della Facoltà, della crescente
presenza di studenti stranieri e di un corpo docenti, reclutato non solo in Italia ma anche da prestigiose università europee, come Essex o lo European
University Institute. Già dagli anni Novanta, la facoltà di Sociologia
offre agli studenti la possibilità di conseguire un doppio titolo, studiando presso atenei tedeschi, spagnoli o francesi.
«L’ambizione è ora di creare un vero e proprio network di università europee - afferma Mario Diani, il preside della facoltà - che incentivino la mobilità
sia per gli studenti che per i docenti, conferendo un titolo congiunto, lo European Sociology Degree, che apra le porte di impieghi cosmopoliti. Anche
grazie alla nuova riforma, ci sono ottime probabilità che questi processi formativi prendano vita».
Fonte: www.repubblica.it Grande Guida all'Università 19 giugno 2007 |