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Eccellenza Facoltà di Scienze della Formazione di Udine

http://www.uniud.it/didattica/facolta/formazione

LE FACOLTÀ: Le facoltà di Scienze della formazione in Italia sono 29.
22 in atenei statali e 7 in quelli non statali.

di Valentina Bernabei

Sono poche le facoltà di Scienze della formazione che non nascono dall’evoluzione delle vecchie facoltà di magistero, istituite all’inizio del secolo scorso per garantire un’adeguata educazione soprattutto alle donne.

All’interno dell’Università di Udine la facoltà di Scienze della formazione ha una sua storia autonoma, iniziata nel 1998 e perfezionata nel corso degli anni, fino ad arrivare a essere considerata attualmente la migliore in Italia, secondo le classifiche stilate dal Censis, seguita da Genova, Padova, Bologna, Milano 2, Perugia, Firenze e Torino.

Il suo essere svincolata dall’imprinting ereditario del magistero l’ha portata sin da subito a sviluppare due anime: accanto alla classica e innata natura educativa -peraltro fortemente interdisciplinare- c’è spazio per il lato innovativo e multimediale, a cui è dedicato un intero polo universitario, che ha sede a Pordenone con due corsi di laurea, uno in Scienze e tecnologia multimediale e uno magistrale in Linguaggi e tecnologie dei nuovi media.

Come sottolinea il preside Franco Fabbro a insegnare «non ci sono soltanto filosofi, pedagogisti e psicologi, ma anche medici, ingegneri, informatici, perché le Scienze della formazione coinvolgono diverse discipline e anche perché il corso di laurea principale in Scienze della formazione primaria (che si occupa della formazione degli insegnanti), deve portare a educare i bambini in tutti gli ambiti».

Lo sviluppo umano degli insegnanti nell’ateneo di Udine è ritenuto dunque fondamentale ma altrettanta importanza viene data alle nuove tecnologie: «il multimediale è uno dei punti di maggior sviluppo della cultura occidentale e all’interno della facoltà di Scienze della formazione può essere utilizzato al pari di altri strumenti per fare formazione» afferma il professor Fabbro.

Dislocare il polo multimediale a Pordenone non è stata una scelta casuale:
questa città vanta numerosi legami con il cinema e l’audiovisivo, dai festival culturali alla quantità di cineteche presenti sul territorio. Un’attitudine pienamente colta dall’università di Udine che ha attivato una tv d’ateneo in cui opera un gruppo di regia mobile costituito da docenti e studenti. Questi ultimi sono coinvolti in prima persona nella realizzazione di prodotti editoriali, sviluppando competenze di cui sono chiamati a dare prova anche nel momento della laurea, con l’elaborazione di tesi che non sono soltanto prodotti cartacei ma spesso anche multimediali.

Oltre al polo tecnologico, presso la facoltà di Scienze della formazione di Udine si lavora molto sull’insegnamento di sostegno. Una buona parte dei docenti fa infatti ricerca su bambini diversamente abili, con la convinzione che capire e saper intervenire in situazioni di difficoltà aiuti non soltanto i soggetti che hanno problemi, ma favorisca anche le modalità di relazione con i bambini cosiddetti normali.

Conclude il preside: «Noi puntiamo molto sullo sviluppo umano sia dei docenti che degli allievi. Svolgiamo parecchia attività in contatto con il territorio, abbiamo una trentina di professori che lavorano presso i distaccamenti e molti studenti che svolgono tirocini, sia nel corso di laurea in Scienze della formazione primaria sia in quello di Scienze e tecnologie multimediali. Il territorio accoglie gli studenti e noi dobbiamo restituire qualcosa: quello che noi doniamo è un processo di scambio a livello umano. Lo sviluppo della sensibilità umana è il vero punto d’eccellenza su cui poggia questa facoltà».

Fonte: www.repubblica.it Grande Guida all'Università 19 giugno 2006

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