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La classifica della Grande Guida all'Università 2006-2007 pubblicata dal quotidiano La Repubblica premia la Facoltà di Lingue di Udine, seguono Genova, Salerno, Venezia, Bergamo, Verona, Urbino, Tuscia Viterbo.
LE FACOLTA': Sono 21 le facoltà di Lingue dislocate sul territorio italiano.
18 si trovano in atenei statali, 3 in atenei non statali.
di Valentina Bernabei
Non mi piace più la denominazione Lingue e letterature straniere, piuttosto vorrei chiamarla Lingue e comunicazione».
Vincenzo Orioles, preside di Lingue all’ateneo di Udine, riconduce parte del successo della facoltà - che anche quest’anno si posiziona ai vertici delle classifiche stilate dal Censis - a una rafforzata vocazione comunicazionale.
La personalità comunicativa nasce dal corso di laurea in Relazioni pubbliche di Gorizia, corso appartenente alla classe di Scienze della Comunicazione che declina lo studio della comunicazione e delle lingue in base alle finalità originali di ciascuno dei corsi.
«La lingua è sempre al centro - afferma il preside - ma si applica di volta in volta, come un prisma che cambia la sua luce, alla cultura, alle imprese, alla
letteratura, alla traduzione e alla mediazione culturale».
Se il polo di Gorizia si distingue, dunque, per la sua vocazione alla comunicazione, la sede di Udine non sta a guardare. I passi verso l’internazionalizzazione continuano ad aumentare e la vera novità di quest’anno sono i titoli congiunti: la specialistica in Lingue e letterature moderne con curriculum in letteratura austriaca, ad esempio, rilascia un doppio titolo con l’università di Klagenfurt, dove gli studenti, usufruendo di borse di studio ad hoc per la mobilità, potranno studiare il secondo anno, dopo aver frequentato
il primo a Udine.
«La spendibilità su scala europea non è limitata a un corso pilota - afferma Orioles - ma anche a numerose attività dell’ateneo di Udine come la segmentazione del corso in lingua inglese che prevede l’inserimento in tutti i corsi, di ogni disciplina, dei moduli in lingua inglese». Del resto in questa facoltà plurilinguismo è una parola chiave.
«Oggi l’Europa presenta una forte domanda di plurilinguismo - argomenta il preside - basti pensare che il 22 novembre 2005 l’Europa ha costituito un commissariato proprio per il plurilinguismo».
In questo contesto, secondo il professor Orioles, le facoltà di Lingue hanno «un ruolo pilota per sprovincializzare l’Italia, per cambiare la pelle al giovane
studente che è ancora poco europeo, come la nostra classe dirigente, non ancora calata appieno in una mentalità comunitaria.
Questa facoltà si assume un ruolo nella trasformazione dell’identità dei giovani
cittadini» continua il preside che sottolinea l’importanza di un rinnovamento del genere non soltanto dal punto di vista accademico del sapere, ma anche a livello di mentalità umana, che deve essere in grado di recepire il valore di ogni differenza culturale che ogni lingua porta con sè.
Non a caso all’interno dell’ateneo di Udine è attivo dal 1993 il Centro internazionale sul Plurilinguismo, una struttura dell’università nata con finalità di ricerca, documentazione, nel campo del plurilinguismo.
Comunicazione, europeismo e internazionalizzazione risultano essere dunque i punti di forza dell’ateneo di Udine che richiama gli studenti dagli altri atenei soprattutto per le specialistiche.
In percentuale sono molti gli iscritti che da altre regioni scelgono Udine per specializzarsi in Lingue: il corso di laurea in comunicazione internazionale,
ad esempio, conta il 31 per cento di provenienza da altri atenei. Studenti non solo italiani ma anche stranieri sono iscritti invece alla versione on line della laurea in Relazioni pubbliche.
A spingersi ancora più oltre i confini, infine, è la laurea specialistica interfacoltà in Studi Europei: in questo caso, la finalità del corso è infatti
quella di formare figure professionali che si occupino proprio della gestione dei rapporti internazionali.
Fonte: www.repubblica.it Grande Guida all'Università 26 giugno 2007 |