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La classifica della Grande Guida all'Università 2006-2007 elaborata dal Censis premia quest'anno la Facoltà di lettere di Trento, seguita da quella di Modena-Reggio Emilia, Siena, Padova, Pavia, Udine, Macerata, Venezia, Trieste, Perugia e Torino.
LE FACOLTÀ: Sono 47 le facoltà di Lettere e filosofia in Italia:
42 si trovano in atenei statali, 5 in università non statali.
di Veronica Mazza
La qualità in primis, in termini di didattica, strutture, internazionalizzazione, ma soprattutto nei rapporti umani, dove lo studente è al centro di ogni dinamica. È questa lo spirito che anima la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento, che quest’anno il Censis ha premiato come la migliore tra tutti gli altri atenei italiani.
L’offerta formativa è ampia e innovativa con cinque lauree triennali - Lettere, Filosofia, Scienze storiche, Scienze dei Beni culturali e Mediazione linguistica e Comunicazione letteraria, la sola a numero chiuso - e sei specialistiche
- Filosofia e critica letteraria, Gestione e Conservazione dei Beni culturali, Storia della Civiltà europea, Filosofia e Linguaggi della modernità, Lingue e
Letterature moderne euroamericane e Scienze Linguistiche per le imprese, la comunicazione internazionale e il turismo.
«Non è un caso che queste ultime siano in un numero maggiore rispetto alle triennali» spiega il preside della facoltà Fabrizio Cambi. «Nel quadro complesso
della riforma universitaria, alla vigilia di nuovi assestamenti e correttivi, crediamo nella formazione e nella specializzazione, mediante corsi mirati, che nei vari ambiti permettono di acquisire competenze, calate pur sempre in una dimensione culturale critica e approfondita e utili per le prospettive
occupazionali».
Si punta anche sull’interdisciplinarità e sulla sinergia anche con le altre
facoltà dell’Università di Trento, come Sociologia, Economia e Giurisprudenza. L’impegno per chi sceglier di seguire i corsi in questo giovane ateneo non è indifferente.
Parte integrante di tutti i percorsi di studio sono l’insegnamento di informatica, due lingue straniere e un corso di italiano scritto, per affinare le conoscenze della lingua.
Gli studenti hanno inoltre a disposizione un’ottima biblioteca, aperta fino alle 23.30, e un centro multimediale con tecnologie informatiche all’avanguardia.
Inoltre, tramite internet è possibile iscriversi agli esami, vedere i risultati conseguiti e dialogare con gli insegnanti tramite mail. Un vantaggio soprattutto
per chi lavora e non ha molto tempo per frequentare l’ateneo.
E per chi avesse voglia di fare un’esperienza all’estero, è possibile usufruire di stage e tirocini in diverse università europee e americane. Si crede in una cultura di respiro internazionale, nella mobilità che si concretizza anche con la possibilità di partecipare al programma di doppia laurea con l’università di Dresda, seguendo le lezioni sia a Trento che nella città tedesca, conseguendo così un titolo di studio valido non solo in Italia, ma anche in Germania.
Un altro fiore all’occhiello sono gli stage, su cui la facoltà ha investito
moltissimo, creando centinaia di convenzioni con istituti ed enti sia pubblici che privati, come le gallerie d’arte, dando la possibilità ai propri iscritti di testare realmente nella pratica le proprie conoscenze, conquistandosi i crediti formativi sul campo.
«Il vero collante - come sottolinea Cambi - è il buon rapporto di integrazione
che c’è tra studenti e corpo docente. Facilitati da una piccola realtà, i professori hanno la possibilità di motivare realmente gli studenti con seminari e corsi monografici, incentivandoli all’acquisizione degli strumenti necessari alla lettura e all’analisi critica del testo e del documento.
Da noi è messo in primo piano il fattore umano, si dà importanza alle attitudini e alle esigenze del singolo, consapevole che la conoscenza del passato può guidarlo a una migliore comprensione del presente».
Fonte: www.repubblica.it Grande Guida all'Università 26 giugno 2007 |