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L'estate dei giovani: offerta dei campi estivi

E' ricchissima l'offerta delle associazioni che organizzano soggiorni a sfondo ecologista. Vacanze a prezzi contenuti per scoprire la bellezza e la fragilità della natura, ma ci sono anche i campi più "politicizzati" insieme ai volontari di don Ciotti.

Dalle cime alpine agli abissi marini un'estate dedicata all'ambiente

di Valerio Gualerzi

In Italia e all'estero, al mare e in montagna, per bambini e per adulti. L'offerta dei campi estivi a carattere ambientale è davvero sterminata e in grado di coprire tutti gli interessi. La sola Legambiente ne organizza circa 250 (http://www.legambiente.eu/volontariato/campi/), offrendo ogni anno ospitalità a oltre 4 mila volontari "Le campagne principali sono due, spiega il responsabile Luca Gallarano, <<Voler bene Italia>>, per valorizzare le risorse culturali ed economiche dei centri con meno di 5.000 abitanti, e la <<Carovana delle Alpi>>, finalizzata alla tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale dell'arco alpino".

Altro tema sui cui punta Legambiente è quello dello stretto rapporto tra rispetto ambientale e della legalità. Per questo l'associazione tra giugno e agosto organizza insieme all'associazione Libera di don Ciotti (http://www.libera.it/) otto campi in luoghi simbolo del degrado ecologico e criminale come Corleone o Marina di Gioiosa Ionica. Un altro aspetto è quello legato alla collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile in particolare nell'attività di prevenzione degli incendi boschivi.

Le sistemazioni sono sempre spartane, in campeggi o strutture adattate ad ostello, per soggiorni che vanno dai 10 ai 15 giorni a prezzi che oscillano tra i 200 e i 300 euro. In quasi tutti i casi si tratta di campi internazionali, in cui confluiscono volontari da tutto il mondo, dando così la possibilità di confrontarsi con giovani di altre culture e mettere alla prova il proprio inglese. Inoltre spesso le attività previste permettono ai partecipanti di ottenere crediti formativi validi ai fini della carriera scolastica. Legambiente non chiede competenze specifiche, ma un'adesione di massima alle finalità sociali e culturali dell'associazione.

Molto ricca anche l'offerta del WWF (http://www.campiavventura.it/), la prima organizzazione in assoluto ad aver inventato sin dagli anni '70 questa particolare forma di vacanza-apprendimento per bambini e ragazzi. L'associazione del Panda propone circa 80 destinazioni per un totale di 300 turni ogni estate in tutta Italia. Nel 2007 le partecipazioni sono state oltre 5.000. In questo caso lo studio e la tutela della natura sono protagoniste incontrastate. "Le attività proposte, spiegano dal WwF, riguardano i temi fondamentali dell'attività dell'Associazione, dalla biodiversità alla difesa delle acque dolci e salate. Chi va al mare impara che è uno degli ambienti più minacciati dall'uomo e che per proteggerlo dobbiamo difenderne la biodiversità, conoscendone gli abitanti e non consentendo la pesca selvaggia. Agli amanti della montagna viene fatta apprezzare l'incredibile varietà di specie animali e vegetali, ma anche l'importanza delle acque, che proprio dalle montagne hanno origine e che oggi sono minacciate da inquinamento e altre attività umane".

Per la fascia dei più piccoli, dai 6 agli 11 anni, si va dalla Riviera ligure di Levante, dove i bambini possono scoprire la bellezza dei cetacei, al Parco nazionale del Gran Sasso e della Laga, dove in una masseria a <<emissioni zero>> i piccoli entrano in contatto con lo splendido paesaggio appenninico. Tra le offerte per i ragazzini di età compresa tra gli 11 e i 14 anni, il campo avventura a Malta associa invece l'impegno ambientale all'apprendimento dell'inglese. Più avventurose le proposte per gli adolescenti dai 14 ai 17 anni, con ad esempio la possibilità di trascorrere un soggiorno nel Parco nazionale del Pollino con attività di rafting, arrampicata e mountain bike. I prezzi dei <<campi avventura>> targati Panda oscillano tra i 400 e i 700 euro per 9-10 giorni di vacanza.

Tra le associazioni che offrono l'opportunità di trascorrere un'estate all'insegna dell'impegno ambientale anche il CTS (http://www.cts.it/), che tra le varie attività organizza quest'anno una <<crociera>> per la salvaguardia dei delfini nelle isole greche. Le partenze sono previste con cadenza settimanale dal 6 luglio al 24 agosto per un costo di 880 euro. "A bordo, spiegano dall'organizzazione, prima si lavora e poi ci si diverte: si vive l'esperienza della ricerca in mare a fianco di un biologo, si apprendono le tecniche di monitoraggio, la fotoidentificazione, le rilevazioni di dati acustici tramite idrofoni, l'ecologia e l'etologia delle specie marine".

Molto interessanti infine le proposte di alcuni Parchi nazionali come quello del Gran Paradiso (http://www.pngp.it/) che oltre a periodi canonici di circa dieci giorni, organizza nel mese di luglio anche dei <<mini campi estivi>> della lunghezza di un weekend per consentire agli appassionati di natura di affiancare in qualità di volontari l'attività istituzionale del personale del parco.

Fonte: www.repubblica.it 12 maggio 2008

Un lavoro lontano da casa non solo per imparare una lingua

di Federico Pace

D'estate si valicano molti confini. Non solo geografici. Soprattutto quando si è giovani. Si prende un treno, un aereo o una nave, e pare di vivere un istante unico. Un momento in cui si cambia per sempre e si diventa quel qualcuno che non si era ancora stati. Londra, Parigi, Dublino, Barcellona o Madrid sono le destinazioni che attraggono di più. Luoghi che sembrano dare vita a un certo tipo di speranze che si direbbero d'una tenacia inattesa. Anche quando si parte per un lavoro di due o tre settimane, di qualche mese o anche di più. Ora più che mai. Anche perché a molti giovani pare così, prorio lasciandosi alle spalle l'Italia, di trovare un modo per dare un segnale a un Paese che li ha traditi.

Tappe per un impiego, lungo le ampie direttrici del lavoro estivo, sono le grandi capitali ma anche il Sussex, il Devon o le Midlands nel Regno Unito così come Cork e Galway e le contee del sud dell'Irlanda. Ci sono poi le isole Baleari, le Canarie e tutte le zone costiere della Spagna così come, in Francia, la Costa Azzurra, la Normandia o la Bretagna. In ciascuna di queste mete che stanno scritte a caratteri ben leggibili sulle mappe del lavoro stagionale (http://miojob.repubblica.it/notizie-e-servizi/dossier/dettaglio/l-estate-dei-giovani-mappa-del-lavoro-stagionale/3108847), ad alcuni capita di andare a raccogliere mele, pere o frutti di bosco, ad altri di impiegarsi nella ristorazione, nel turismo o nei grandi parchi di intrattenimento. Altri ancora prendono le cose ancor più sul serio e cercano impieghi che li tengano legati a quei posti per un tempo che supera la stagione.

"Quest'anno anche la Grecia ha avviato ricerche di personale per villaggi turistici" spiegano Marinella Gallo, consulente Eures, e Cristina Dorati, Eures assistant, dell'Agenzia regionale istruzione, formazione e lavoro della Lombardia (http://miojob.repubblica.it/notizie-e-servizi/interviste/dettaglio/un-lavoro-in-europa-tutto-quello-che-dovete-sapere/3108551). Interessante, dicono, "anche il settore archeologico con occupazioni stagionali nei campi di lavoro archeologici in Francia, Grecia e Irlanda". Per le figure a tempo indeterminato si parla soprattutto di figure impiegatizie, nei settori dell'ICT e di professionalità altamente specializzate.

In Spagna la Camera di commercio italiana di Madrid ha aperto l'anno scorso una finestra sul proprio sito dove vengono pubblicate le offerte di lavoro destinate per lo più agli italiani. Paolo Luisetto, responsabile comunicazione e fiere, racconta ("Estate e lavoro, voglia di Spagna", http://miojob.repubblica.it/notizie-e-servizi/interviste/dettaglio/estate-e-lavoro-voglia-di-spagna/3108546) che "per la maggior parte si tratta di imprese di servizi che richiedono personale con conoscenze della lingua italiana per lavori di tipo amministrativo e commerciale. Siamo stati contattati anche da qualche azienda di head hunting per posti più qualificati". Qui vanno bene anche i settori della comunicazione, di servizi alle imprese e quello delle energie rinnovabili. Anche in Spagna però ci sono problemi. "In particolare, spiega Luisetto, un forte deficit della bilancia commerciale e l'eccessiva dipendenza dal settore immobiliare che si sta traducendo in una forte decelerazione della crescita economica".

Ma dove si possono trovare queste offerte? Soprattutto sul portale predisposto dall'Unione europea per la mobilità del lavoro (http://www.europa.eu.int/eures/home.jsp?lang=it) ma anche sui diversi siti generalisti di recruitment, delle agenzie di lavoro nazionali e su quelli che raccolgono tutte le opportunità di un dato ambito professionale (http://miojob.repubblica.it/notizie-e-servizi/dossier/dettaglio/ l-estate-dei-giovani-i-siti-da-cliccare/3108844). Un buona idea è vedere quel che viene offerto anche sui giornali locali dove si possono trovare soluzioni pure per il problema degli alloggi che, soprattutto nelle grandi città, non è di facile soluzione.

A muoversi, fino ad oggi, erano soprattutto i diplomati o i laureati che al termine degli studi intendevano cogliere l'occasione per un viaggio e un impiego così da imparare più a fondo una di quelle lingue straniere che sui banchi di scuola non c'è modo di apprendere per davvero. Ma ora le cose stanno cambiando. "Soprattutto negli ultimi mesi, spiega Gallo, registriamo un aumento di casi di persone che guardano all'Europa per impossibilità di trovare occasioni professionali nel nostro Paese".

Un'estate fuori dai confini nazionali, secondo Alessandro Rosina, professore di demografia alla Cattolica di Milano, "è utile per i giovani italiani", oltre che per apprendere una lingua e confrontarsi con altre realtà, soprattutto perché "diventa anche un modo per sperimentare una forma, anche se temporanea, di autonomia dalla famiglia di origine". Ma anche Rosina sottolinea come le cose stiano prendendo un altro aspetto anche perché stiamo diventando un Paese particolarmente versato nello sprecare risorse e talenti ("Speranze e delusioni dei giovani italiani", http://miojob.repubblica.it/notizie-e-servizi/interviste/dettaglio/l-estate-dei-giovani-e-il-tempo-per-un-esperienza-di-lavoro/3108541). "Molti se ne vanno perché insoddisfatti dalle opportunità offerte in Italia, altri invece solo per un'esperienza temporanea e per un curriculum che aumenti le possibilità di trovare un posto in Italia e si trovano però al ritorno, rispetto alla media europea, con opportunità occupazionali più basse, con remunerazioni ridotte e con un welfare pubblico che li aiuta meno".

Fonte: www.repubblica.it 8 maggio 2008

vedi anche : L’estate per andare in Nord Europa un lavoro tra fiordi, parchi e fattorie (http://miojob.repubblica.it/notizie-e-servizi/interviste/dettaglio/l-estate-per-andare-in-nord-europa-un-lavoro-tra-fiordi-parchi-e-fattorie/3133824)

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