Galileo aveva pronunciato queste parole "Il mondo é scritto in lingua matematica". Al Politecnico di Milano (www1.mate.polimi.it/IM/) hanno attualizzato l'espressione sostenendo che "Ovunque si nascondono equazioni". Il concetto é lo stesso: neppure le aree ultra applicative dell'industria possono sfuggire al dominio della matematica. Quindi, per avere successo nel business, bisogna conoscere e saper usare in modo nuovo gli "strumenti matematici". Dalla sintesi del massimo della scienza applicata (ingegneria) e del top dell'astrazione (matematica) nasce "Ingegneria matematica" che é appena diventato un indirizzo formativo compiuto. Il 24 maggio 2006, per la prima volta in Italia, il Politecnico di Milano ha "messo sul mercato" i primi laureati specialistici, quelli quinquennali, proprio in "Ingegneria matematica". Giovani che saranno contesi dall'industria perché, per esempio, potranno ottimizzare le produzioni, limitando il numero di prototipi a quelli selezionati in base alle simulazioni effettuate con modelli matematici. La nuova figura, però, sarà anche molto utile nelle aziende finanziarie, che potranno sfruttare la specializzazione sui metodi statistici per prevedere meglio, per esempio, l'andamento dei mercati azionari. Settori come quelli della gestione delle reti idriche, del gas o dell'elettricità assumeranno ingegneri matematici, per prevedere in anticipo i possibili guasti degli impianti. E per citare un ultimo sbocco di questi specialisti, c'é il grande canale della salute e della medicina: con la modellistica matematica e il calcolo scientifico si ottimizzerà l'accuratezza della diagnosi e della prognosi. La laurea in Ingegneria matematica prevede comunque anche la versione triennale, con tre orientamenti possibili: calcolo scientifico, metodi statistici e professionalizzante. Una formazione base che aprirà le porte dei centri di ricerca e sviluppo delle grandi aziende, delle software house e delle società di servizi.
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