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Sull'onda dei successi telefisivi dei serial tv quali "Ris Carabinieri" e "CSI", nasce per iniziativa dell'Università La Sapienza di Roma, il primo corso di laurea di Chimica analatica forense, per gli studenti della facoltà di Chimica.
E' il primo corso di laurea per imparare a lavorare come i Reparti investigativi speciali dei caraninieri e gli investigatori scientifici di CSI (Crime Scene Investigation).
Il corso, che si propone di formare nuove figure professionali e soprattutto di appassionare un crescente numero di studenti alla chimica, nasce dalla proposta di due docenti, Roberta Curini e Francesco Saverio Romolo, accolta da Emilio Bottari, presidente del consiglio di corso di Laurea in Chimica. Per svolgere le analisi dei reperti di una scena del crimine é necessaria una solida formazione scientifica di base, che nelle facoltà italiane é sempre stata di ottimo livello. Il comandante del RIS di Roma, Luigi Ripani, é un chimico analitico laureato alla "Sapienza". I promotori del corso ritengono che un maggior numero di studenti in chimica non significhi solo più specialisti di indagini scientifiche, ma soprattutto più laureati che potranno inventare prodotti e servizi innovativi basati sulla conoscenza della chimica. Grazie alla chimica analitica, infatti, si possono individuare le tracce di esplosivo lasciate da un terrorista e sviluppare nuovi sensori in grado di migliorare la qualità e la sicurezza dell'ambiente o controllare processi produttivi sofisticati. La "nitroglicerina", per esempio é un'esplosivo ma anche un farmaco. "La bellezza della Chimica é proprio questa, spiega il professor Romolo, che, dopo aver trascorso otto anni al servizio polizia scientifica, insegna all'università a Roma e a Losanna. Significa comprendere il linguaggio del mondo in cui viviamo e cogliere i nessi tra fenomeni che solo apparentemente sono distanti tra di loro. Purtroppo, però é innegabile un problema di comunicazione sui benefici della chimica. Si aggiunge poi la costante diminuzione dell'interesse degli studenti per le materie scientifiche in generale e in particolare per le cosidette "scienze dure" (matematica, fisica, chimica), precisa Romolo, che sono quelle necessarie per la formazione degli scienziati di base e dei docenti delle materie scientifiche fondamentali". Gli iscritti alla facoltà di chimica La Sapienza potranno avere un'opportunità in più, che aiuterà quanti, al termine degli studi, vorranno svolgere la propria attività nel campo delle indagini scientifiche. "In questo ambito é molto importante conoscere la chimica e saper utilizzare tutte le informazioni chimiche anche in campo giuridico, collaborando con specialisti di diverse discipline, osserva Romolo. Le indagini comportano problemi complessi e necessitano di un approccio multidisciplinare, dove spesso la chimica svolge un ruolo determinante". I casi più frequenti sono l'analisi delle sostanze stupefacenti e degli esplosivi, l'esame di documenti falsi, gli accertamenti su fibre, frammenti di vetro, vernici. Rileggendo, per esempio, gli atti del processo per l'attentato al giudice Falcone, si scopre come gli accertamenti chimici sugli esplosivi siano stati importanti non solo durante le indagini, ma soprattutto dopo per avvalorare le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia durante il processo.
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