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Eco-nomia ADUSBEF
F.I.P.
PENSIONI: inevitabile la riforma, si passa dal sistema retributivo a quello contributivo.

PENSIONE PRIVATA : dal 2001, cambia tutto, soprattutto per i giovani.
Il nuovo sistema pensionistico, basato sui contributi effettivamente versati dal lavoratore dipendente e autonomo, non garantirà più il mantenimento della pensione in base all'ultimo stipendio o reddito mensile. Si stima che un giovane lavoratore dipendente andrà in pensione con il 50 % o il 60 % dell'ultimo stipendio percepito e le prospettive per i giovani imprenditori (autonomi) sono ancora peggiori.
Sempre più necessario è dunque aderire alla previdenza integrativa per garantirsi una vecchia tranquilla e serena. Andare in pensione non significa solo essere giunti alla conclusione di un ciclo lavorativo, ma vuol dire anche avere più tempo per se stessi, per i propri cari, per i propri hobby e le proprie esigenze : decidere di fare un viaggio, continuare a provvedere allo studio e alla formazione dei figli, affrontare serenamente eventuali problemi di salute.

IL NUOVO SCHEMA PENSIONISTICO PREVIDENZA PUBBLICA ( INPS ) : avrà il compito di provvedere alle esigenze di sicurezza sociale e di coprire i bisogni primari dell'individuo.

FONDI PENSIONE : sono forme di risparmio collettivo ad adesione volontaria che integrano la pensione pubblica.
FIP : sono Forme Individuali Pensionistiche previste dal D. Lgs 47/ 2000 finalizzate alla costituzione di rendite pensionistiche private e personali integrative alla pensione pubblica.

COME SI PUO' ADERIRE AI  FIP ?
L'adesione ai FIP è libera e individuale, possono aderirvi tutti i lavoratori autonomi, liberi professionisti e lavoratori dipendenti.
Per questi ultimi, la legislazione prevede che possono sfruttare le agevolazioni fiscali solo coloro che aderiscono anche ad una forma pensionistica collettiva ( Fondo Pensione ). Più precisamente la legge ribadisce che i lavoratori dipendenti possano dedurre una cifra pari al doppio della quota TFR versata nella forma pensionistica collettiva.
Anche categorie quali casalinghe, disoccupati e studenti possono aderire ad un FIP purchè abbiamo un reddito o un famigliare in grado di dedurre il premio versato.

DEDUCIBILITA' DEI PREMI VERSATI
I premi versati su FIP non sono soggetti all'imposta sulle assicurazioni.
Inoltre sono deducibili per un importo complessivo non superiore al 12 % reddito complessivo del lavoratore, cioè quello da reddito da lavoro ( autonomo o dipendente ), da fabbricati, da terreni, ecc., con il limite massimo di 5164,56 euro ( 10 milioni delle vecchie lire ).
Grazie alla deducibilità di cui il lavoratore viene a beneficiare, l'esborso effettivo risulta inferiore ai premi versati.
Esempio : vediamo quanto può dedurre un lavoratore dipendente che percepisce anche altri redditi ( per esempio redditi da immobili, terreni e fabbricati ).


  REDDITO DA LAV.DIP REDDITI DIVERSI
  30.000 euro 2.500 euro
TFR VERSATO 600 euro  
REDDITO COMPL. 32.500 euro  
IMPORTO DEDUCIBILE 1.200 euro 2.500 euro
TOTALE DEDUCIBILE 3.900 euro  


Il lavoratore dipendente potrà dedurre il 12 % del reddito complessivo ( 32.500 euro ) = 3.900 euro
Ricordiamo : se alla formazione del reddito complessivo concorrono redditi da lavoro dipendente, l'importo deducibile non può superare la somma formata dall'ammontare dei redditi diversi e dal doppio della quota del TFR destinata alle forme pensionistiche collettive, indipendentemente dal fatto che tale contributo sia a carico dell'Aderente stesso o dal datore di lavoro.

In questo caso la somma ( 1.200 + 2.500 = 3.700 ) non supera il 12 % del reddito complessivo ( 3.900 euro ) è quindi il lavoratore può stipulare un FIP fino al massimo consentito ( doppia quota TFR ) in questo caso 1.200 euro all'anno. Nell'esempio il TFR versato ad una forma pensionistica collettiva, cioè il fondo pensione,  è di 600 euro, corrisponde  al 2 % del reddito da lavoro dipendente. Anche le condizioni di massima deducibilità possibile ( 5.164,56 euro ) è rispettata.
In tutti i casi è consigliabile rivolgersi a un consulente assicurativo per assicurarsi quale somma è possibile versare in un FIP.

Esempi : vediamo quanto può dedurre un lavoratore autonomo ( calcolo in euro )


Scaglione
di reddito
ipotesi reddito
compl.aderente
irpef
aliquota
spesa
deducibile
risparmio
fiscale
esborso
effettivo
0-15.000 12.000 23 % 1.440 331,2 1.108,8
15.000-29.000 25.000 33 % 3.000 990 2.010
29.000-100.000 42.000 39 % 5.040 1.965,6 3.074,4
29.000-100.000 70.000 39 % 8.400 * 2.014,17 3.150,39
 
      (5.164,56)    


* In questo caso il lavoratore autonomo potrebbe dedurre il 12 % del reddito ( 12 % di 70.000 euro = 8.400 euro ) ma il limite massimo consentito è di 5.164,56

Spesa deducibile = 12 % del reddito complessivo
Risparmio fiscale = spesa deducibile X aliquota IRPEF

PRESTAZIONE FINALE
L'importo della prestazione finale è determinato : numero delle quote x il loro valore unitario.
Esempio : numero di quote acquistate con i versamenti ( mensili, trimestrali, semestrali, annuali )
Totale 20.000.
Valore della quota del fondo pensione al momento della conclusione del contratto al raggiungimento età pensionabile : 7,30 euro.
Il lavoratore avrà maturato 20.000 x 7,30 euro = 146.000 euro.
La prestazione può essere erogata in una delle seguenti modalità, a scelta del Lavoratore:
1) totalmente sotto forma di rendita
2) fino al 50 % sotto forma di capitale e la parte restante come rendita
3) fino al 100 % sotto forma di capitale ( possibile solo se il lavoratore è un " vecchio iscritto ", cioè un soggetto che ha aderito entro il 28 aprile 1993 ad una forma pensionistica complementare istituita entro il 15 novembre 1992, oppure se l'importo della rendita annua, risulti inferiore all'assegno sociale.

RISCATTO
Dopo 8 anni di partecipazione a qualunque forma pensionistica prevista dal D. Lgs. 124 / 93 nei seguenti casi :
1) Acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli
2) Interventi di recupero del patrimonio edilizio ( ristrutturazione ) relativamente alla prima casa di abitazione.
3) Spese sanitarie per terapie ed interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche.

IN QUALSIASI MOMENTO
1) Cessazione dell'attività lavorativa senza aver maturato il diritto alla prestazione finale ( non aver ancora raggiunto l'età pensionistica ).
2) Decesso dell'Aderente.

TRASCORSI TRE ANNI dalla data di decorrenza è consentito il trasferimento della posizione per accedere ad una altra forma pensionistica.

TRATTAMENTO FISCALE DEI FIP
L'imposta annuale sui rendimenti maturati dalla gestione è dell' 11 % contro l'aliquota del 12.5 % che riguarda le rendite finanziarie.
N.B  per motivi fiscali è consigliabile non ritirare il capitale a scadenza , in quanto è soggetto a tassazione separata.

SOLUZIONI MIGLIORI
1) 1/3 del capitale maturato + 2/3 rendita mensile
2)  totalmente sotto forma di rendita

RICORDIAMO CHE I FIP SONO PRODOTTI ASSICURATIVI CON LE CARATTERISTICHE TIPICHE DELLE POLIZZE VITA: INSEQUESTRABILITA'  IMPIGNORABILITA'  ESCLUSIONE DALL'ASSE EREDITARIO

Nuova disciplina fiscale

Nota Alagoas: al fine di favorire l'adesione alle forme di previdenza complementare, la nuova disciplina entrata in vigore dal 1° gennaio 2007 prevede importanti agevolazioni fiscali.
Tutti i destinatari (tra cui lavoratori dipendenti e autonomi, professionisti e soci lavoratori di cooperative) possono da tale data <<dedurre>>, senza limitazioni, i contributi versati alle forme di previdenza complementare, <<esluso il TFR>> dal reddito complessivo Irpef fino a un massimo di Euro 5.164,67.
Per ulteriori informazioni vedere il link Forme Pensionistiche Complementari.

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